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29.11.2017 20:35

Economia: Serracchiani, lavoratori e imprese fanno grande il Fvg

Udine, 29 novembre - "Il mio ringraziamento più grande va ai lavoratori e agli imprenditori protagonisti della nostra economia, che con la loro storia fanno grande il Friuli Venezia Giulia. Se si parla bene di questa terra è anche grazie a loro".

È quanto ha affermato la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, nel suo intervento alla 64esima edizione delle Premiazioni del lavoro e del progresso economico, evento annuale organizzato dalla Camera di commercio di Udine che assegna riconoscimenti a lavoratori, imprese, autorità e personalità del mondo economico, istituzionale, culturale che si sono distinte per la loro intraprendenza, umana e professionale, anche al di fuori dei confini regionali.

Serracchiani ha voluto rivolgersi a imprese e lavoratori, sottolineando l'importanza del cambiamento e della capacità di affrontare "sfide nuove". Quelle stesse sfide con cui la presidente ha caratterizzato il suo mandato di governo, impegnandosi a "superare una crisi profondissima" che in soli tre anni ha portato il tasso di disoccupazione regionale dal 3,5 al 10 per cento, ha ricordato Serracchiani, rivendicando quanto fatto dalla Giunta regionale per ridurre la perdita di posti di lavoro.

Molti gli obiettivi che la presidente ritiene raggiunti e grazie ai quali "guardiamo con più speranza a quello che verrà". "Oggi siamo una regione più raggiungibile" ha ricordato Serracchiani, mettendo al primo posto le nuove infrastrutture: il polo intermodale di Ronchi, dove il prossimo 19 marzo si fermerà il primo treno ad alta velocità della regione, la cantierizzazione della terza corsia, interamente finanziata, il porto di Trieste e il punto franco internazionale, la piattaforma agroalimentare di Udine, "che segnerà uno dei fattori di sviluppo più importanti per questa regione".

Serracchiani si è detta orgogliosa della conclusione dell'elettrodotto Udine-Redipuglia, esempio "di quelle opere che nessuno vorrebbe" ma che sono necessarie. Come necessarie sono, per la presidente, la manifattura e l'industria pesante, a patto che vi sia una crescita compatibile con l'ambiente. Ne è un esempio la Ferriera di Servola, "unico caso in Italia dove il risanamento ambientale va di pari passo con lo sviluppo industriale e per la prima volta si prova a far convivere salute e lavoro".

Serracchiani ha toccato anche i temi della finanza, il ruolo di Friulia nel rilanciare il tessuto imprenditoriale regionale e quello delle società partecipate, la cui guida "è stata affidata alla competenza". Da qui, l'appello più forte della presidente al mondo economico affinchè "la politica resti fuori dalla porta delle società partecipate. Abbiamo bisogno di competenze al posto giusto".

"La nostra è una terra testarda, che vuole lavorare in silenzio e trasferire ciò che ha fatto a quelli che verranno" ha rimarcato ancora Serracchiani, ringraziando in particolare il presidente della Camera di commercio di Udine, Giovanni Da Pozzo, per essere un "interlocutore sempre presente" e i 4 destinatari delle Targhe dell'eccellenza, riconosciute al Comune di Venzone per la cultura, a Manlio Collavini per l'internazionalizzazione, a Gianpietro Benedetti per l'economia e a Mauro Ferrari per la scienza. ARC/SS