logo

17.09.2017 18:33

Il percorso della settimana - da lunedì 11 a domenica 17 settembre

Il segno tangibile della solidarietà e l'efficienza organizzativa del Friuli Venezia Giulia: sono due degli elementi che hanno caratterizzato la consegna della nuova scuola...
Il segno tangibile della solidarietà e l'efficienza organizzativa del Friuli Venezia Giulia: sono due degli elementi che hanno caratterizzato la consegna della nuova scuola edificata a Sarnano, il comune marchigiano colpito dal sisma del 2016 al quale la Regione ha teso la mano, ricostruendo in soli 108 giorni una struttura danneggiata dal terremoto. Oltre alla presidente della Regione Debora Serracchiani e all'assessore regionale alla Protezione civile Poalo Panontin, erano presenti alla cerimonia del taglio del nastro anche il presidente del Consiglio dei ministri Paolo Gentiloni nonché il ministro all'istruzione Valeria Fedeli e il sindaco di Sarnano Franco Ceregioli. Due importanti obiettivi che la Regione si era posta prima di dare il via alle opere sono stati quindi raggiunti: da un lato riedificare la scuola dov'era e com'era e, dall'altro, restituire la solidarietà che il Friuli Venezia Giulia ricevette nel '76, quando giunsero aiuti da tutto il mondo per consentire la ricostruzione delle zone terremotate. Il nuovo istituto è stato il primo, a carattere strategico, ad essere completato; in caso di calamità può resistere e ospitare i centri di coordinamento e soccorsi per gli sfollati. Sempre legata alla ricorrenza del terremoto, la presenza di Serracchiani a Venzone, alla cerimonia durante la quale sono state riposizionate nel Duomo 5 delle 12 statue del 1300 andate in gran parte distrutte con il sisma del 1976 e che decoravano il luogo di culto. Come ha ricordato la presidente in questa circostanza, l'avvenimento è stato molto importante, atteso da 41 anni dalla comunità di Venzone e dall'intero Friuli Venezia Giulia. Un'opera che è anche l'ulteriore testimonianza di come sia possibile ricostruire con grande attenzione filologica. Nel campo del lavoro, sono stati illustrati i dati dell'occupazione in Friuli Venezia Giulia, valori che mettono in evidenza sia una riduzione della disoccupazione (che scende al 6,4 per cento) sia l'incremento degli occupati che raggiungono quota 500 mila. Per la presidente della Regione queste sono cifre che dimostrano come il Friuli Venezia Giulia, dopo anni di difficoltà, sia tornato a crescere grazie a politiche attente che proseguiranno con maggiore determinazione, per migliorare ancora di più la situazione occupazionale. Evento storico invece nel settore dell'ambiente. La Regione ha infatti sbloccato 38 milioni di euro che giacevano non utilizzati da decenni per la messa in sicurezza del fiume Tagliamento, relativi ad accordi di programma stipulato nel 2003 per la difesa del suolo. Grazie ad un lavoro congiunto con il ministero dell'Ambiente, l'Autorità di bacino ed altri attori impegnati in questo campo, è stato modificato l'accordo di programma che prevedeva la costruzione delle casse di espansione, opera quest'ultima, come ha detto Serracchiani, non più considerata prioritaria dall'Autorità di bacino. Accanto a questi 38 milioni, ne sono stati liberati altri 14 che verranno spesi dalla Regione Veneto sull'altra sponda del Tagliamento. Infine, questa è stata anche la settimana che ha visto prendere il via la 18. edizione di Pordenonelegge, il festival del libro con l'autore. Alla cerimonia di inaugurazione, aperta dallo scrittore spagnolo Carlos Ruiz Zafron, Serracchiani ha voluto ricordare la capacità che hanno avuto gli organizzatori della manifestazione nel compiere scelte lungimiranti, attraverso un percorso partecipato dalla città. ARC/AL/ppd