Il governatore ha chiuso la terza edizione del Festival delle
Regioni
Bari, 22 ott - "Il più grande onore per un amministratore
pubblico è quello di lasciare in eredità una visione, un percorso
già tracciato che rafforza gli obiettivi di sviluppo economico e
sociale di un territorio. Per fare questo dobbiamo abbandonare
una logica prevalentemente dedicata all'ideologia e recuperare
un'idea di futuro e di ottimismo. Le Regioni devono aiutare il
Paese a tornare a volare alto, con leale collaborazione
istituzionale".
Lo ha detto oggi a Bari il governatore Massimiliano Fedriga in
chiusura della terza edizione del Festival delle Regioni alla
presenza, tra le altre autorità, del ministro del lavoro Marina
Elvira Calderone, del ministro per la Pubblica amministrazione
Paolo Zangrillo e del segretario del Consiglio dei ministri
Alfredo Mantovano.
Come ha spiegato il governatore affrontando il tema della
transizione green, dobbiamo condividere un approccio al di fuori
delle ideologie, "perché è una transizione e non una
trasformazione. Tutti siamo d'accordo sui cambiamenti climatici e
la necessità di contrastarli, ma questo deve coinvolgere in
un'azione comune tutti i Paesi, perché altrimenti il risultato
che conseguiremo sarà quello di penalizzare pesantemente le
nostre filiere produttive senza generare alcun beneficio sul
piano della crisi climatica".
Fedriga ha poi sottolineato la priorità della formazione
continua, di fronte a uno scenario che vede le innovazioni
tecnologiche nel breve periodo creare di fatto nuove figure
professionali che oggi non esistono.
Infine, il massimo esponente della Giunta ha rimarcato la
necessità di ritrovare un protagonismo internazionale, tale da
non essere dipendenti nelle produzioni strategiche da nazioni i
cui governi non riconoscono i principi di libertà e democrazia.
ARC/GG/ma