L'assessore Bini ha ricordato che dal 2019 le presenze in Friuli
Venezia Giulia sono aumentate del 20%
Trieste, 23 gen - "Con il nuovo piano sul turismo vogliamo
confermare gli indirizzi stabiliti e proseguire con le strategie
messe in campo. I numeri ci stanno supportando e l'obiettivo è
mettere insieme tutti i tasselli costruiti in questi anni
all'interno una programmazione di massima coerenza. Abbiamo
ancora margini di crescita in questo settore in termini di
attrattività turistica; basti valutare i numeri del nostro
aeroporto saliti in modo esponenziale. Le campagne di
comunicazione che usciranno nel 2026 rappresenteranno un
ulteriore passo in avanti molto importante per far conoscere
ancora di più il Friuli Venezia Giulia a livello internazionale".
Lo ha affermato oggi a Trieste il governatore Massimiliano
Fedriga nel corso della conferenza stampa di presentazione del
piano strategico del turismo della Regione 2026-2028.
"Ci sono alcuni aspetti della nostra offerta turistica che vanno
certamente rafforzati - ha sottolineato Fedriga -. Dobbiamo
spingere di più sulla destagionalizzazione con eventi specifici
che possano garantire presenze anche in quei mesi dell'anno
generalmente meno attrattivi. Allo stesso tempo, va migliorata la
comunicazione via web e social a partire dall'usabilità dei
nostri strumenti che possono essere potenziati anche grazie
all'intelligenza artificiale".
Nel corso del suo intervento, il governatore ha rimarcato
l'importanza di realizzare una comunicazione che debba essere
coerente sulle diverse piattaforme, utilizzando anche i più noti
canali in streaming.
"Dobbiamo inoltre continuare nel percorso di miglioramento del
nostro sistema ricettivo sia in termini di capienza che di
qualità di servizio. Tra i nostri obiettivi principali - ha
aggiunto Fedriga - l'aumento dei giorni di permanenza del singolo
turista e la capacità di raggiungere anche coloro i quali hanno
la possibilità di spendere molto con ricadute significative sul
nostro territorio".
Presente alla conferenza stampa anche l'assessore alle Attività
produttive e Turismo Sergio Emidio Bini.
"A partire dal 2019 abbiamo letteralmente cambiato l'immagine del
Friuli Venezia Giulia da un punto di vista turistico - ha
rimarcato Bini -. Oggi la nostra Regione è una delle più
ricercate anche perché riesce a soddisfare i principali trend del
momento riguardanti questo settore. Risultati raggiunti grazie a
investimenti importanti e a una progettualità efficace che hanno
portato sul nostro territorio nel 2025 ben 11 milioni di
visitatori con una crescita del 6% rispetto l'anno precedente e
un aumento addirittura del 20% se confrontato con il 2019".
"Da tempo siamo inoltre impegnati nel migliorare le
infrastrutture per garantire servizi sempre più in linea con le
richieste di mercato, spingendo per aumentare l'offerta di posti
letti e di alberghi di qualità. La risposta dei privati è stata
molto positiva; basti pensare - ha rivelato - che l'ultimo bando
per hotel a quattro o più stelle ha attratto investimenti privati
superiori ai 100 milioni di euro".
Durante la presentazione è emerso che la nuova strategia della
Regione parte da una necessità precisa: rileggere il sistema
turistico dal punto di vista di chi lo vive. Oggi il baricentro
si è spostato, infatti, dal territorio al viaggiatore, che non si
limita più a scegliere una meta ma vuole che in ogni destinazione
vengano riconosciuti i propri ritmi, desideri e valori.
Il nuovo posizionamento del Friuli Venezia Giulia parte dalla
considerazione che il sistema evolve in una rete di ecosistemi
turistici interconnessi. Pertanto, infrastrutture, prodotti,
promozione e comunicazione devono operare in sinergia per
rispondere ai diversi modi di viaggiare, al fine di valorizzare
le tante peculiarità di una Regione così varia come la nostra.
Il Piano strategico 2026-2028 ha quindi quattro obiettivi
principali, ognuno dei quali può essere raggiunto tramite leve
strategiche che a loro volta vengono concretizzate da azioni
specifiche e misurabili: l'efficientamento dei flussi, la qualità
e sostenibilità del prodotto, l'integrazione dei prodotti e dei
canali distributivi e l'orientamento del viaggiatore.
Obiettivi che necessitano di misurazioni affidabili. Per guidare
le scelte, anticipare le tendenze e costruire politiche efficaci,
la Regione ha deciso infatti di rafforzare la capacità di
raccolta e analisi dati, per avere a disposizione una conoscenza
integrata e continuativa sullo sviluppo del turismo in Friuli
Venezia Giulia.
ARC/TOF/al