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4.2.2014 15:25

TRASPORTI: SERRACCHIANI, DORSALE FS ADRIATICA PER FAVORIRE PORTI

Udine, 4 feb - "Per il Friuli Venezia Giulia e per tutte le regioni adriatiche un collegamento ferroviario ad alta velocità/alta capacità lungo la dorsale adriatica significherebbe avere una portualità più competitiva, un sistema su rotaia più efficiente e la possibilità di sfruttare sino in fondo l'Autostrada del Mare che insiste proprio sull'Adriatico". Lo ha ribadito oggi la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, incontrando ad Udine il direttore del quotidiano La Gazzetta del Mezzogiorno, Giuseppe de Tomaso, che in questi mesi sta promuovendo l'iniziativa "Treni ad alta velocità sulla dorsale Adriatica" da Lecce a Trieste, coinvolgendo anche le amministrazioni regionali e locali che si affacciano sull'Adriatico. "Un'adeguata connessione ferroviaria, sia per il traffico passeggeri ma anche e soprattutto per quello commerciale, strategico per le percorrenze delle merci superiori agli 800 chilometri - ha osservato Serracchiani - sarebbe fondamentale anche nell'ottica della progettualità Adriatico Ionica, nella quale proprio il Friuli Venezia Giulia guida il cosiddetto pilastro, cioè il programma dedicato ai trasporti ed alle infrastrutture, che per il Friuli Venezia Giulia è di basilare importanza. Dunque una dorsale ferroviaria dal Friuli Venezia Giulia alla Puglia, se non da subito ad alta velocità almeno migliorata ed ammodernata, con la possibilità di utilizzo delle reti FS esistenti riqualificate e di treni abilitati al transito su percorsi già adeguati all'alta velocità "per il servizio del traffico passeggeri, per tenere unito l'intero Paese, dal Nord al Sud, e di quello merci, con l'obiettivo, fondamentale anche per il Friuli Venezia Giulia, di rendere nuovamente competitivi i porti adriatici, in grado di intercettare ed attrarre i traffici da e per il Nord ed il centro Europa", ha rilevato la presidente. L'impegno comune delle Regioni adriatiche è ora confermato (dopo aver ottenuto l'avvallo anche di sei ministri, tra cui quello del ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi) per un'azione del Governo italiano nei confronti dell'Unione europea, allo scopo di finanziare un'opera che di fatto rappresenterebbe il proseguimento meridionale dell'asse ferroviaria Baltico Adriatico, non più dunque solo, passando dall'Austria per Friuli Venezia Giulia e Veneto, verso Bologna e Ravenna ma andando a proseguire verso Ancona e Bari. ARC/RM