La questione deve essere prioritaria
Trieste, 26 ott - "Riattivare con urgenza il tavolo
ministeriale sulla situazione in cui versa lo stabilimento di
Bagnoli della Rosandra per avviare una discussione seria e
rispettosa delle reciproche prerogative che abbia ad oggetto la
continuità produttiva e occupazionale dello stabilimento
giuliano".
E' la richiesta che il governatore del Friuli Venezia Giulia,
Massimiliano Fedriga, ha trasmetto al ministro delle Imprese e
del Made in Italy, Adolfo Urso sottolineando l'urgenza della
convocazione.
Una questione che per il governatore è prioritaria tanto che "con
questo primo atto al ministro - ha spiegato Fedriga - intendiamo
con forza focalizzare l'attenzione su uno dei primi problemi da
affrontare per il nostro territorio su cui è quanto mai
necessario adottare una visione complessiva anche rispetto allo
sviluppo economico che non può più trascendere anche
dall'assunzione di scelte determinanti fra cui la rivisitazione
della legislazione sul settore industriale. La battaglia per la
difesa dello stabilimento della Wartsila rientra in una visione
di filiera strategica che deve essere portata al di là dei
confini del territorio di Trieste".
"L'obiettivo - ha aggiunto Fedriga - è di riattivare il tavolo
ministeriale per avviare quel confronto responsabile che fino ad
oggi non è avvenuto stante la convinzione dell'azienda di
applicare correttamente la legge e che null'altro fosse dovuto in
termini di confronto istituzionale e sociale nonostante il
pronunciamento del giudice del Lavoro del tribunale di Trieste
che ha invece accertato la condotta antisindacale dell'azienda".
Il governatore ha ripercorso la decisione dell'azienda di
cessare presso il sito giuliano l'attività di produzione di
motori e l'attività di assemblaggio di propulsori e la
conseguente eccedenza secondo la società di 451 unità oltre che
le ripercussioni nell'indotto che occupa centinaia di persone.
ARC/LP/gg