Fino a 500 euro al mese per i primi 12 mesi di vita del figlio e
fino a 40mila euro per l'acquisto della prima casa
Trieste, 10 dic - "Con questa Stabilità variamo una misura di
straordinaria importanza. Abbiamo previsto infatti uno
stanziamento rilevante di 32 milioni di euro per garantire a
tutte le madri un sostegno economico per i primi dodici mesi del
bambino di 250 euro al mese; inoltre, per quelle con meno di
trent'anni al momento del parto, il contributo sarà di 500 euro
al mese. Per le madri under 30 sarà disponibile un contributo a
fondo perduto di 40mila euro per l'acquisto della prima casa, con
un limite Isee di 35mila euro (Carta famiglia), quindi
accessibile anche a nuclei con reddito medio-alto".
È quanto confermato oggi dal governatore Massimiliano Fedriga, a
margine dei lavori d'Aula durante i quali è stato illustrato il
cosiddetto emendamento jolly della Giunta alla legge di Stabilità
2026.
"Lavoriamo in questa direzione per agevolare la genitorialità,
con l'obiettivo - ha puntualizzato Fedriga - di incrementare il
numero delle nascite nella nostra regione. Siamo la prima Regione
in Italia a operare con questa intensità a favore della natalità
e della famiglia, attraverso una serie di misure sinergiche: i
contributi per gli asili nido, dote famiglia, dote scuola, il
trasporto pubblico scontato del 50%, oltre alle ingenti risorse
già stanziate e alle misure già attivate che confermiamo".
"Il punto è proprio questo: il valore complessivo dell'intervento
- ha aggiunto il governatore -. Non si tratta soltanto di un
intervento economico, ma di un investimento strutturale che vuole
offrire prospettive e certezze alle famiglie e sostenere le madri
più giovani".
Fedriga ha rimarcato che "nella legge di Stabilità saranno
inseriti complessivamente 139 milioni di euro nel triennio per
sostenere la natalità, favorire l'indipendenza dei giovani e
sostenere l'occupazione femminile. Si tratta dei primi interventi
attuativi della legge regionale sull'innovazione sociale e
l'attrattività del territorio approvata lo scorso ottobre. Un
ulteriore importante investimento della Giunta Fedriga per
rafforzare lo stato sociale incentivando occupazione femminile,
stabilità familiare e nuove nascite".
"Sono sempre più le famiglie che rinviano la nascita del primo
figlio - ha proseguito il governatore -. L'età media femminile,
in Friuli Venezia Giulia, al primo parto è di circa 31,7 anni. Il
tasso di fecondità attuale nella nostra Regione è di 1,2 figli
per donna. Diventa quindi fondamentale rafforzare il sostegno
alle famiglie con figli, ridurre la precarietà delle donne e dei
giovani mettendo in campo ulteriori interventi che si pongano nel
solco di quanto già fatto negli anni passati, per aumentare la
fecondità".
Entrando nel dettaglio delle misure, l'assessore regionale alla
Famiglia Alessia Rosolen ha spiegato che "potranno accedere al
contributo le mamme in possesso di Carta famiglia, con Isee fino
a 35mila euro e residenti in Friuli Venezia Giulia da almeno 12
mesi continuativi. Inoltre, la richiedente deve risultare
occupata alla data di presentazione della domanda oppure essere
impegnata in un percorso di istruzione o formazione o, se
disoccupata, aver presentato la dichiarazione di immediata
disponibilità al lavoro".
Un ulteriore intervento prevede il sostegno all'autonomia
abitativa delle giovani madri, ovvero un contributo fino al 50%
del costo di acquisto della prima casa (il cui prezzo non deve
essere superiore ai 200mila euro) che deve essere intestata o
cointestata alla giovane mamma, con il limite massimo di 40mila
euro. Per tale misura l'Amministrazione regionale ha stanziato in
bilancio 82 milioni di euro per il triennio 2026/2028.
"Sappiamo che il peso più consistente sul bilancio familiare è
rappresentato dalle spese per l'abitazione che assorbono il 35%
della spesa mensile media, prevedendo che l'immobile oggetto di
acquisto o ristrutturazione per il quale si richiede il
contributo regionale sia almeno cointestato alla madre - hanno
rimarcato congiuntamente Fedriga e Rosolen -. Questo consentirà
alle mamme di usufruire non soltanto del diritto di godimento
dell'immobile ma di esercitare anche il diritto di proprietà
favorendone l'autonomia economica".
Una norma inserita nell'emendamento jolly prevede, inoltre,
l'estensione della dote finanziaria per l'autonomia dei giovani a
coloro che hanno la residenza continuativa di almeno 12 mesi nel
territorio regionale, anziché 24. Queste nuove risorse si sommano
a quelle già stanziate per il 2026 per la famiglia, pari a oltre
98,5 milioni di euro, per misure ormai strutturali quali
l'abbattimento delle rette dei nidi (31,5 milioni), dote famiglia
(36,5 milioni), centri estivi, doposcuola e supporto alla
genitorialità (1,5 milioni), abbattimento mutuo alla nascita del
terzo figlio (7,5 milioni), bonus pensioni Fvg (10 milioni) e
l'autonomia dei giovani (1 milione).
ARC/MA/al