Il governatore ha incontrato a Trieste i rappresentanti della
Camera di commercio italiana con sede nel Paese elvetico
Trieste, 19 gen - "Guardiamo con grande interesse
all'opportunità di collaborare con la Camera di commercio
italiana per la Svizzera, un'istituzione che consideriamo una
porta d'accesso privilegiata a un mercato dinamico e ad alto
valore aggiunto come quello elvetico. Avviare una sinergia
strutturata permetterebbe al nostro tessuto produttivo regionale
di beneficiare di una rete consolidata con competenze specifiche
nell'internazionalizzazione. Siamo convinti che l'integrazione
tra l'offerta tecnologica e produttiva del Friuli Venezia Giulia
e le capacità di facilitazione della Ccis possa generare benefici
reciproci, attraendo investimenti e consolidando il
posizionamento della nostra regione come partner d'avanguardia in
Svizzera".
È quanto ha dichiarato oggi il governatore del Friuli Venezia
Giulia Massimiliano Fedriga, dopo aver ricevuto nel palazzo della
Regione a Trieste i rappresentanti della Camera di commercio
italiana per la Svizzera (Ccis).
L'ente camerale elvetico, con sedi a Zurigo, Ginevra e Lugano, è
impegnato nella consulenza ed affiancamento operativo alle
imprese italiane ed ai territori orientati
all'internazionalizzazione ed interessati al mercato svizzero.
Nel corso dell'incontro, il vicepresidente dell'ente camerale
Claudio Bozzo e il segretario generale Fabrizio Macri hanno
presentato la strategia operativa per il 2026, focalizzata sul
consolidamento dei legami economici tra i due Paesi.
Come è stato spiegato, la Ccis vuole porsi come facilitatore per
l'internazionalizzazione offrendo supporto pratico a una rete di
700 soci. Il piano d'azione prevede una serie di eventi sul
territorio svizzero dedicati a diverse filiere, tra cui
l'agroalimentare, il comparto industriale e l'innovazione
tecnologica, con l'intento di supportare l'export italiano in
Svizzera, potenziare le startup innovative e rafforzare le
relazioni tra i soci.
Particolare attenzione viene rivolta alle imprese innovative
italiane, favorendo il loro ingresso nel mercato elvetico tramite
forum specializzati e programmi di accelerazione. Altre
iniziative di alto profilo mirano a promuovere l'eccellenza del
marchio Italia e ad attrarre nuovi investimenti esteri.
"Il Friuli Venezia Giulia - ha evidenziato Fedriga - vanta
un'eccellenza riconosciuta nel settore vitivinicolo e
agroalimentare. Grazie agli strumenti della Ccis, le nostre
cantine e i nostri produttori avrebbero la possibilità di
valorizzare la propria identità territoriale presso acquirenti e
importatori altamente selezionati. Allo stesso modo, la nostra
regione è un hub di innovazione che troverebbe naturale
espressione nei programmi di empowerment tecnologico della
Camera".
Il governatore ha inoltre rilevato l'opportunità di avviare nuove
forme di collaborazione con la Ccis anche sul fronte turistico,
dove il Friuli Venezia Giulia si sta distinguendo per un costante
aumento di flussi dall'Italia e dall'estero, per promuovere le
bellezze del territorio come un vero e proprio "prodotto di
export".
ARC/PAU/ep