Il governatore all'inaugurazione dell'anno accademico dell'Ateneo
friulano: investimenti regionali su formazione, ricerca e
crescita dei territori
Udine, 19 gen - "Siamo l'unica Regione in Italia a garantire il
100 per cento del diritto allo studio. Una scelta che rafforza la
continuità e la crescita di una comunità. Siamo convinti che
investire sugli studenti significhi investire sul futuro dei
territori".
Sono le parole del governatore del Friuli Venezia Giulia
Massimiliano Fedriga, intervenuto oggi, nella sede di via
Tomadini dell'Ateneo friulano, alla cerimonia di inaugurazione
dell'anno accademico dell'Università di Udine, insieme
all'assessore regionale all'Università e Ricerca, Alessia
Rosolen, e all'assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli.
Nel suo intervento, Fedriga ha ribadito l'impegno della Regione a
fianco degli atenei, sottolineando come "l'università rappresenti
uno spazio di libertà, conoscenza e capacità critica".
"L'università è prima di tutto libertà - ha detto -. È la
formazione del pensiero critico, un valore che oggi assume un
significato ancora più forte se guardiamo a quanto accade nel
mondo, dove a molti giovani viene negata la possibilità di
esprimersi e di scegliere".
Il governatore ha quindi richiamato il ruolo civico
dell'istruzione superiore: "La formazione crea professionisti e
crea cittadini. In una fase in cui la comunicazione è rapida e
frammentata, l'università restituisce profondità, analisi e
consapevolezza. È qui che si costruisce la capacità di leggere la
realtà e di partecipare alla vita democratica".
Fedriga ha evidenziato come l'università sia parte integrante
della visione politica regionale, intesa come cura del bene
comune: "L'università è politica nel senso più alto: non
appartiene ai partiti, ma alimenta il confronto, la critica e la
responsabilità. Per questo la Regione sostiene la crescita degli
atenei e ne accompagna lo sviluppo".
Nel richiamare l'anno del cinquantesimo anniversario del
terremoto del Friuli, Fedriga ha concluso sottolineando il valore
dell'unità istituzionale: "Nei momenti che segnano la nostra
storia, la compattezza delle istituzioni e il ruolo
dell'università diventano decisivi per costruire ciò che verrà. È
su questa base che possiamo continuare a crescere insieme, come
comunità e come Regione".
"L'Università di Udine deve continuare a essere la voce del
territorio e il motore dello sviluppo - ha detto Rosolen -. Come
Regione sappiamo che davanti a noi si apre un cambio epocale del
sistema universitario: dal diritto allo studio alle forme della
didattica, fino al rapporto con le imprese. Il contesto
geopolitico, sociale ed economico rappresenta la sfida che le
università hanno di fronte per definire nuovi scenari che le
vedano pronte, così come avvenne dopo il terremoto del Friuli con
la nascita dell'Università. Farsi trovare pronti, consapevoli che
gli orizzonti superano i territori di appartenenza, che restano
comunque la base essenziale del successo".
"L'inaugurazione di questo anno accademico assume un significato
ancora più profondo nel cinquantesimo anniversario del terremoto
che colpì il Friuli - ha sottolineato Zilli -: da quella tragedia
nacque anche la volontà di investire nel sapere come strumento di
rinascita, dando vita all'Università di Udine".
ARC/PT/ep