19.1.2026 19:22

Università: Fedriga, diritto allo studio e libertà al centro

Il governatore all'inaugurazione dell'anno accademico dell'Ateneo friulano: investimenti regionali su formazione, ricerca e crescita dei territori Udine, 19 gen - "Siamo l'unica Regione in Italia a garantire il 100 per cento del diritto allo studio. Una scelta che rafforza la continuità e la crescita di una comunità. Siamo convinti che investire sugli studenti significhi investire sul futuro dei territori". Sono le parole del governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, intervenuto oggi, nella sede di via Tomadini dell'Ateneo friulano, alla cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Udine, insieme all'assessore regionale all'Università e Ricerca, Alessia Rosolen, e all'assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli. Nel suo intervento, Fedriga ha ribadito l'impegno della Regione a fianco degli atenei, sottolineando come "l'università rappresenti uno spazio di libertà, conoscenza e capacità critica". "L'università è prima di tutto libertà - ha detto -. È la formazione del pensiero critico, un valore che oggi assume un significato ancora più forte se guardiamo a quanto accade nel mondo, dove a molti giovani viene negata la possibilità di esprimersi e di scegliere". Il governatore ha quindi richiamato il ruolo civico dell'istruzione superiore: "La formazione crea professionisti e crea cittadini. In una fase in cui la comunicazione è rapida e frammentata, l'università restituisce profondità, analisi e consapevolezza. È qui che si costruisce la capacità di leggere la realtà e di partecipare alla vita democratica". Fedriga ha evidenziato come l'università sia parte integrante della visione politica regionale, intesa come cura del bene comune: "L'università è politica nel senso più alto: non appartiene ai partiti, ma alimenta il confronto, la critica e la responsabilità. Per questo la Regione sostiene la crescita degli atenei e ne accompagna lo sviluppo". Nel richiamare l'anno del cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli, Fedriga ha concluso sottolineando il valore dell'unità istituzionale: "Nei momenti che segnano la nostra storia, la compattezza delle istituzioni e il ruolo dell'università diventano decisivi per costruire ciò che verrà. È su questa base che possiamo continuare a crescere insieme, come comunità e come Regione". "L'Università di Udine deve continuare a essere la voce del territorio e il motore dello sviluppo - ha detto Rosolen -. Come Regione sappiamo che davanti a noi si apre un cambio epocale del sistema universitario: dal diritto allo studio alle forme della didattica, fino al rapporto con le imprese. Il contesto geopolitico, sociale ed economico rappresenta la sfida che le università hanno di fronte per definire nuovi scenari che le vedano pronte, così come avvenne dopo il terremoto del Friuli con la nascita dell'Università. Farsi trovare pronti, consapevoli che gli orizzonti superano i territori di appartenenza, che restano comunque la base essenziale del successo". "L'inaugurazione di questo anno accademico assume un significato ancora più profondo nel cinquantesimo anniversario del terremoto che colpì il Friuli - ha sottolineato Zilli -: da quella tragedia nacque anche la volontà di investire nel sapere come strumento di rinascita, dando vita all'Università di Udine". ARC/PT/ep