Il governatore e l'assessore hanno incontrato questo pomeriggio i
rappresentanti del Governo e i parlamentari del Friuli Venezia
Giulia
Trieste, 10 apr - "I tragici fatti di Preone hanno imposto un
ragionamento ampio sui differenti modelli organizzativi presenti
nel nostro Paese per quanto riguarda la Protezione civile e sulle
relative modalità operative. In attesa della deposizione delle
motivazioni della sentenza di condanna per il sindaco Andrea
Martinis e il coordinatore Renato Valent, il disegno di legge
presentato dal Governo, al momento in via di esame da parte del
Senato, rappresenta lo strumento più adatto per tutelare i
volontari, i loro coordinatori e i primi cittadini".
È quanto chiarito dal governatore Massimiliano Fedriga e
dall'assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi
al termine della riunione di questo pomeriggio con il ministro
per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, il viceministro
all'Ambiente Vannia Gava, il sottosegretario all'Economia e alle
Finanze Sandra Savino, e i parlamentari del Friuli Venezia
Giulia, alla quale hanno partecipato i deputati Massimiliano
Panizzut, Graziano Pizzimenti, Emanuele Loperfido, Stefano
Patuanelli, Walter Rizzetto, Ettore Rosato, Isabella De Monte,
Debora Serracchiani e i senatori Roberto Menia, Marco Dreosto,
Tatjana Rojc e Francesca Tubetti.
Ringraziando i rappresentanti del Governo e i parlamentari per la
disponibilità al dialogo e la collaborazione che stanno
dimostrando su questo tema delicato e di grande importanza per il
sistema regionale di Protezione civile, Fedriga e Riccardi hanno
spiegato che "la Regione analizzerà in modo coordinato il ddl al
vaglio del Senato, per valutare l'opportunità di proporre
modifiche che sarebbero sostenute in maniera coesa da tutti i
rappresentanti del nostro territorio in Parlamento".
Fedriga e Riccardi hanno quindi concluso evidenziando che "in
questo modo, se le motivazioni della sentenza dovessero
evidenziare criticità da risolvere a livello generale, per il
Governo e i nostri parlamentari sarà possibile intervenire per
correggerle prima della conclusione dell'iter di approvazione".
ARC/MA/al