Il governatore con gli assessori Rosolen e Zilli all'evento, alla
presenza del ministro Valditara
Venzone, 5 mag - "Proprio attraverso la scuola e i giovani è
iniziata la ripartenza dopo il 1976 e ancora oggi passa da qui la
capacità di guardare al futuro: voi oggi rappresentate quella
ripartenza continua che deve essere alla base dello spirito di
una comunità viva. Voglio iniziare ringraziando il ministro
Valditara per aver deciso di essere qui oggi perché la sua
presenza testimonia quanto questa terra rappresenti un esempio di
capacità di rinascita".
Così il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano
Fedriga, ha aperto il suo intervento a Venzone rivolgendosi ai
300 studenti arrivati da tutta Italia per il campus itinerante
dedicato al 50° anniversario del terremoto.
L'iniziativa nazionale "La Scuola italiana per il 50°
anniversario del terremoto del Friuli", organizzata dal Ministero
dell'Istruzione e del Merito (MIM) nell'ambito di Scuola Futura
(PNRR), ha coinvolto gli studenti in laboratori di didattica
innovativa e analisi del "Modello Friuli" alla presenza del
ministro per l'Istruzione e per il merito Giuseppe Valditara.
L'esponente del Governo ha definito la ricostruzione friulana un
grande insegnamento per tutto il popolo italiano, ricordando
l'impegno finanziario per la sicurezza degli istituti che in
regione ha raggiunto complessivamente 371 milioni di euro, di cui
127 milioni specificamente destinati all'adeguamento antisismico
dell'edilizia scolastica.
"C'è da sempre - ha rilevato su questo tema Fedriga a margine
dell'evento - una forte alleanza tra Governo e Regione Friuli
Venezia Giulia, perché grazie a interventi condivisi con fondi
nazionali e fondi regionali siamo riusciti a investire molto
anzitutto sulla sicurezza, facendo in modo che i nostri ragazzi
vadano a scuola in piena serenità. A ciò si aggiunge la qualità
dell'infrastruttura scolastica, aspetto che poi ha riflessi anche
sull'offerta formativa".
Il governatore, nel suo intervento, ha evidenziato come la
ricostruzione non sia stata solo materiale - "fondamentale è
stata la riedificazione delle fabbriche, delle case, delle chiese
- ma "soprattutto sociale".
"Il terremoto del 1976 - ha sottolineato Fedriga - non è un fatto
storico lontano ma la storia di tante persone" e ricordando il
tema dello spettacolo di Simone Cristicchi "Orcolat" presentato a
Washington e Toronto ha sottolineato come "sia toccante per le
testimonianze: quella di una mamma sotto le macerie che sente il
figlio e gli canta una canzone per stargli vicino, o di una
bambina che perde i genitori e, quando viene estratta, è l'unica
sopravvissuta". Storie che raccontano "sofferenze atroci" ma
anche la capacità di ripartire.
Presente all'evento anche l'assessore regionale all'Istruzione
Alessia Rosolen che a margine ha ricordato l'eccellenza del
sistema educativo della regione. "È la giornata che racconta la
scuola del Friuli Venezia Giulia, che è una scuola di eccellenza
per merito di tutte le persone che vi lavorano quotidianamente".
Rosolen ha ricordato come la scuola si sia rimessa subito in
piedi all'indomani del sisma per garantire il diritto
all'istruzione, evidenziando che dalla ricostruzione non sono
nate solo case, ma "i più grandi enti di ricerca del territorio".
Per parte sua l'assessore alle Finanze Barbara Zilli ha
evidenziato il valore istituzionale della visita di Valditara: la
presenza del ministro a Venzone attesta l'attenzione profonda
dello Stato rispetto ai nostri territori. Siamo orgogliosi di
questo segnale di vicinanza che riconosce il valore che questa
terra ha saputo dare nelle fasi dell'emergenza e della
ricostruzione, consegnando oggi una comunità educante
assolutamente competente e all'altezza delle sfide". Zilli ha
concluso sottolineando come queste giornate rappresentino per i
giovani un esempio di conoscenza di quello che è stato il
"miracolo del Friuli".
ARC/EP/al