Il governatore: "Pronti a confrontarci ulteriormente con azienda
e rappresentanti dei lavoratori per costruire misure innovative.
L'Europa deve tutelare la competitività e il patrimonio
industriale della filiera elettrodomestico"
Pordenone, 4 nov - "Dopo l'accordo raggiunto sulla vertenza
Electrolux, la Regione Friuli Venezia Giulia prosegue il proprio
impegno mettendo in campo politiche di filiera per sostenere e
salvaguardare produzione e occupazione. A fronte del grande
lavoro svolto dal ministero delle Imprese e del made in Italy e
da tutte le parti coinvolte nell'intesa, siamo pronti a
confrontarci nuovamente con l'azienda e i rappresentanti dei
lavoratori per costruire misure innovative che consentano al
nostro territorio di superare questa fase particolarmente
difficile. Le risposte a livello europeo, le risorse per la
filiera del bianco, gli interventi a sostegno del potere
d'acquisto dei lavoratori e gli incentivi sugli ammortizzatori
sociali sono alcuni degli strumenti già attivati sui quali siamo
disponibili a ragionare per individuare ulteriori interventi e
perfezionare quelli esistenti".
Lo ha dichiarato questa mattina il governatore del Friuli Venezia
Giulia, Massimiliano Fedriga, commentando l'accordo sulla
vertenza Electrolux raggiunto dalle parti nella notte al
Ministero delle Imprese e del made in Italy.
Fedriga ha quindi espresso una valutazione positiva
sull'iniziativa promossa a livello europeo dal ministro Adolfo
Urso, insieme ad altri Paesi, per tutelare e rilanciare la
competitività del comparto dell'elettrodomestico. "È fondamentale
che l'Europa assuma piena consapevolezza della necessità di
difendere un settore oggi particolarmente esposto alla
concorrenza asiatica e all'impatto dei costi energetici. Servono
politiche industriali europee capaci di sostenere l'intera
filiera del bianco, mantenere il radicamento produttivo
dell'elettrodomestico in Italia e garantire condizioni di
competitività ai prodotti made in Italy sui mercati
internazionali".
Il governatore ha infine auspicato che l'accordo Electrolux possa
rappresentare un primo banco di prova concreto di un rinnovato
approccio delle istituzioni comunitarie alle politiche
industriali. "Ci auguriamo - ha sostenuto Fedriga - che proprio
l'attuazione del piano industriale Electrolux in Italia possa
beneficiare di una nuova attenzione da parte delle istituzioni
europee verso la tutela del patrimonio produttivo e occupazionale
del continente. È una sfida che riguarda non soltanto i singoli
stabilimenti, ma il futuro di intere filiere industriali e delle
comunità che su di esse fondano una parte importante della
propria economia".
ARC/LIS/pph